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Idee e testimonianze  

Il piacere di mangiare vegan

La nonviolenza parte dalla tavola

Consumare e produrre senza violenza

Affinché tutti possano,
.. semplicemente, mangiare


Dieta vegetariana e salute

Non agli Ogm?
..Allora non mangiare animali


Come difendere gli animali di casa

Lettera aperta di un animale

I bambini possono essere vegetariani?

L'insostenibilità ecologica degli allevamenti

Vegetariani di ieri e di oggi

Domande ricorrenti

Leonardo era vegetariano?

 

 

 

 


Vegetariani di ieri e di oggi


Pitagora (569 a.C. - 475 a.C.)

Noto ai più per le sue scoperte in campo matematico, Pitagora è anche il capostipite (almeno per quanto riguarda l'Occidente) del movimento vegetariano. In effetti prima della creazione del neologismo "vegetariano" (avvenuta nel diciannovesimo secolo) chi preferiva una dieta senza carne veniva in genere indicato come "pitagorico".
Pitagora si stabilì a Crotone nel 529 a.C., dove fondò una società completamente dedicata allo studio e alla ricerca della saggezza (anche il termine filosofia sembra sia stato inventato da Pitagora) i cui discepoli rifuggivano il materialismo come anche il cibarsi di carne. Due elementi che secondo il fondatore non solo erano riprovevoli dal punto di vista morale, ma rendevano impossibile dedicarsi pienamente alla riflessione contemplativa.



Leonardo Da Vinci (1452-1519)

La sua insaziabile curiosità per il "funzionamento" del mondo fece di lui non solo un artista di grande fama, ma un poliedrico inventore in grado di spaziare dall'aeronautica all'anatomia, dalla balistica all'idraulica. Le origini del vegetarianesimo di Leonardo non sono certe (secondo alcuni, la principale influenza gli venne da Tommaso Masini, detto Zoroastro, suo amico di gioventù, vegano antelitteram e zelante difensore di ogni specie animale). Quello che è fuor di dubbio è che Leonardo trascorse tutta la sua vita adulta come vegetariano. Vegetariano "pubblico", oltretutto, rifiutando ostentatamente i piatti di carne offertigli alla mensa dei nobili che lo ospitarono.
Oltre ai numerosi riferimenti in proposito all'interno dei suoi diari, le sue convinzioni in materia erano talmente note tra i suoi contemporanei che Andrea Corsali, in una lettera dall'India datata 1515, per descrivere i precetti strettamente vegetariani di una tribù locale, li paragona a quelli di Leonardo stesso.



Lev Tolstoi (1828-1910)

Nel caso di Tolstoi la scelta vegetariana può essere considerata il culmine di una ricerca etica. Pur considerando che la sua "conversione" avvenne in età abbastanza avanzata (12 ottobre 1875, in seguito ad una discussione con il filosofo americano William Frey, a sua volta ardente difensore degli ideali vegetariani), chi conosce il suo progressivo allontanamento da quelle che erano considerate le attività abituali della nobiltà russa non dovrebbe stupirsi della sua decisione in materia di alimentazione. I suoi motivi erano al tempo stesso politici (la carne era un alimento di costo proibitivo per i contadini russi del periodo) e squisitamente etici (come testimonia anche il saggio Il primo passo, sui mattatoi del tempo).
Tolstoi ottenne il massimo rispetto, come letterato, filosofo e pensatore, da parte degli esponenti culturali di tutto il mondo. E a testimonianza delle sue invidiabili condizioni fisiche dopo il completo abbandono degli alimenti a base di carne, basti sapere che Cesare Lombroso, che ebbe occasione di visitarlo, rimase estremamente colpito dalla forza dell'uomo che, pur di molti anni più anziano di lui, gli dimostrò "sul campo" come la sua prestanza fisica fosse ben superiore a quella del medico che lo visitava.



Morrisey, The Smiths

Morrissey ha dichiarato a tutto il mondo la sua scelta vegetariana anni fa, nell'album degli Smiths Meat is Murder (La carne è assassinio). Da allora, Morrissey è stato una sorta di icona del vegetarismo, famoso per il suo disgusto di fronte alla bistecca e al pasticcio di fegato. La traccia iniziale dell'album, che riproduce i muggiti di una mucca condotta al macello, ha portato molte teen-ager anglofile sulla strada del vegetarismo.
I suoi cibi preferiti sono il pane, la frutta e i broccoli. I suoi tour sono al 100% vegetariani. Dopo trenta anni di vegetarismo, Morrissey dichiara che non tornerà mai ai cheesburger e alle ali di pollo.



Tobey Maguire

L'attore che ha interpretato l'Uomo Ragno nel 2002 è vegetariano dal 1992. "La carne non mi è mai piaciuta", afferma Tobey, che non ha mai avuto problemi di proteine nei suoi allenamenti in palestra per le riprese dell'Uomo Ragno. "E ho sempre fatto molta fatica a mangiare il pollo, perché pensavo a quel che stavo mangiando e a anche genere di vita era stato costretto l'animale".



Lisa Simpson

Nata a Springfield, negli Stati Uniti, la secondogenita della famiglia Simpson si è sempre distinta per l'interesse verso la filosofia, le arti e l'impegno sociale. Lisa si è convertita al vegetarismo il 15 ottobre del 1995, per motivi etici, dopo una visita allo zoo di Springfield.
Inizialmente osteggiata dalla famiglia (e particolarmente da Homer, suo padre) Lisa ha finalmente trovato il modo di conciliare le proprie convinzioni grazie all'esempio di Paul e Linda McCartney, che le furono presentati da Apu Nahasapeemapetilon, un negoziante di origine indiana del suo quartiere, a sua volta vegan convinto.

 

 

Sportivi vegetariani


Atleti da ogni parte del mondo possono testimoniare i benefici di una dieta a base di vegetali. Qui raccogliamo le schede di soltanto alcuni di loro, per fornire degli esempi concreti.
Dave Scott, considerato il più grande triatleta del mondo, sostiene che "è un errore ridicolo" pensare che gli atleti abbiano bisogno di proteine animali. La pensano allo stesso modo Edwin Moses, medaglia d'oro, che per otto anni non ha mai perso la gara dei 400 metri a ostacoli, e Murray Rose, vegetariano dalla nascita, il quale, all'età di 17 anni, vinse tre medaglie d'oro nelle gare di nuoto alle Olimpiadi. Il campione olimpico Carl Lewis, vincitore di svariate medaglie d'oro nel salto in lungo, è vegano per motivi etici e religiosi.
Che siate atleti di prima classe, atleti della domenica, o semplici sportivi amatoriali, è ormai assodato che potete raggiungere i vostri obiettivi e migliorare la vostra salute seguendo una dieta a base di vegetali che soddisfi il vostro fabbisogno energetico.



Dave Scott, Triathlon (Ironman)

Per oltre vent'anni la stella del triathlon. Le sue vittorie nell'Ironman delle Hawaii, la più massacrante delle competizioni di resistenza, lo qualificano come leggenda sportiva e ne fanno tuttora una figura carismatica in quelle discipline. Sei volte campione nella competizione Ironman delle Hawaii, due volte vincitore nella competizione Ironman del Giappone, miglior atleta Usa nel 1993 e nel 1999.



Edwin Moses, 400 metri a ostacoli

Il più grande! Correva i 400 ostacoli, specialità durissima e tecnicissima; da quando iniziò a correre a quando smise fu sempre il primo: il primo a scendere sotto i 48 secondi, il primo a tenere il ritmo dei 13 passi tra un ostacolo e l'altro. In 12 anni vinse 107 finali consecutive.



Billi Jean King, tennis

La prima donna a eguagliare il record stabilito nel 1939 da Alice Marble: la vittoria del titolo di singolo, doppio e misto al torneo di Wimbledon e agli US Open nella stessa stagione. Nel 1967 e nel 1973 è stata scelta come migliore atleta donna del mondo. É stata la prima atleta donna a vincere oltre 100.000$ in premi sportivi in un'unica stagione agonistica.



Walter "Killer" Kowalski, wrestling/catch

Nato nel 1926, ritirato nel 1977, ha combattuto per 26 anni in circa 6.000 incontri. In questo variopinto mondo Kowalski, che era comunque un individuo fisicamente imponente e un lottatore dotato, assunse il ruolo di "cattivo" (il soprannome Killer gli fu imposto dal pubblico nel corso di un incontro in cui il suo avversario perse un orecchio).
Risolse all'età di 21 anni di rinunciare definitivamente a nutrirsi di qualsiasi tipo di carne. Nonostante l'opposizione di manager, medici e amici, che gli pronosticavano un brusco calo delle capacità fisiche, Kowalski non accusò alcun problema, e tuttora, nella scuola per lottatori professionisti che ha fondato a Salem, consiglia ai suoi allievi di diventare vegetariani. .



Martina Navratilova, tennis

É considerata una dei maggiori atleti del ventesimo secolo. Continua a giocare a livello. agonistico internazionale. Il 26 gennaio 2003 a Melbourne, Martina Navratilova, vegetariana dal 1993, si è aggiudicata nel doppio misto, il 57o titolo di un torneo del Grande Slam.
Con questa vittoria la tennista vegetariana stabilisce due record: a 46 anni e tre mesi, Martina è il più anziano giocatore a portare a casa una prova del Grande Slam (supera di un mese l'australiano Norman Brookes che vinse il doppio, sempre a Melbourne, nel 1924), ed è l'unico atleta che ha vinto in tutte le possibili specialità (singolare, doppio e doppio misto) a Wimbledon, Roland Garros, Flushing Meadows e Melbourne.


Carl Lewis, salto in lungo e velocità

Ha eguagliato un primato che si pensava ineguagliabile e che apparteneva al mitico Jesse Owens: vincere quattro titoli olimpici nella stessa edizione dei Giochi. L'"era Lewis" è durata 17 anni, dal 1981 al 1997. Nel 1990 l'atleta decise di diventare vegano, con la consulenza del dottor John McDougall: i risultati parlano da soli.
Il suo successo più straordinario è stato l'essere riuscito a rimanere ai vertici dello sprint e del salto in lungo per 15 anni, passando attraverso infortuni e sconfitte, con le sue sole forze, senza prendere nessun tipo di sostanze proibite. Primo senza l'aiuto della chimica... e vegan!

 

 
 

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