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Il piacere di mangiare vegan
di Emanuela Barbero
Dopo
aver preso la decisione di adottare - o quanto meno di avvicinarsi a -
un'alimentazione meno violenta e più responsabile, sorge la necessità
di gestire e riorganizzare le proprie vecchie abitudini alimentari.
L'aspetto pratico è sicuramente di fondamentale importanza e l'approccio
più semplice è generalmente quello per gradi, anche se poi i tempi dipenderanno
dal temperamento e dalle predisposizioni di ciascuno di noi. Anche le
motivazioni che ci spingono a questo passo sono importanti, perché più
esse sono chiare e forti, più efficace e determinato sarà il nostro approccio
a questo stile di vita. Alcune persone attraversano fasi di dubbi e tentennamenti,
altre si lasciano maggiormente condizionare dall'ambiente esterno e hanno
la tendenza a scoraggiarsi davanti alle piccole difficoltà quotidiane.
Altre ancora decidono invece di affrontare con fermezza e determinazione
questo passaggio e hanno scelto di imparare a conoscere meglio le molte
alternative alla e dell'alimentazione tradizionale del paese in cui vivono,
in modo da rendere estremamente piacevole anche un'alimentazione senza
crudeltà, perché non si tratta di rinunciare ma di scegliere. E noi abbiamo
la possibilità di trasformare questa scelta in un interessante viaggio
sotto il profilo gastronomico, che può essere sicuramente ricco di scoperte
e molto soddisfacente per il palato.
L'alimentazione è uno degli aspetti fondamentali e di maggior impatto
dello stile di vita vegan. Per un passaggio quanto più piacevole possibile
può quindi essere divertente e istruttivo provare nuovi piatti e prodotti,
comprese le varie cucine etniche, dilettandosi ai fornelli in tante nuove
elaborazioni culinarie, anche semplici, soprattutto all'inizio.
Leggere le
etichette
Ecco allora la possibilità di crearsi nuove
abitudini a tavola e di sperimentare altri sapori e preparazioni. A questo
punto diventa importante anche imparare a leggere attentamente le etichette:
è davvero incredibile quanti ingredienti sfuggano a un acquirente distratto!
Ingredienti non solo di origine animale, ma spesso anche di dubbia salubrità
per chiunque - soprattutto se consideriamo la salute delle fasce più a
rischio, come i bambini e gli anziani.
Scegliere
biologico
Optando per
i negozi di alimentazione biologica e naturale sarà molto più semplice
fare la spesa: qui sono reperibili moltissimi prodotti e tante ottime
alternative, tra cui gustosi piatti già pronti per chi ha fretta o non
ha voglia di cucinare, anche se è preferibile evitarne l'abuso e prediligere
cibi semplici e poco lavorati. Oltretutto scegliendo piccoli produttori
biologici si evita di contribuire alla spietata logica dello sfruttamento
che è alla base del sistema delle grandi multinazionali e che va a discapito
della terra, degli animali e degli esseri umani.
Un'obiezione ricorrente è che i prodotti biologici sono più cari: generalmente
in effetti è così (anche se non sempre!), ma con quello che si risparmia
in carne e formaggi, possiamo permetterci di mangiare biologico a ogni
pasto! Inoltre il cibo biologico è senz'altro più naturale, salutare e
gustoso: ne va quindi della nostra salute e di quella del pianeta.
Sperimentare
la varietà di cereali e di lavorati
Tra i numerosi cereali ricordiamo, oltre
al riso e al frumento, anche l'orzo, l'avena, la segale, il farro, il
couscous (ricavato dal frumento), il bulgur (grano cotto e spezzato),
il kamut, il grano saraceno, il miglio, il mais, la quinoa, l'amaranto…
Questi ultimi due per la verità non sono propriamente dei cereali anche
se per praticità vengono associati a questi ultimi poiché possono essere
cucinati allo stesso modo. Inoltre entrambi sono privi di glutine e perciò
adatti pure ai celiaci.
I legumi,
una risorsa
Ricche fonti proteiche sono i legumi, complemento
ideale da abbinare ai cereali per ottenere tutti gli aminoacidi essenziali
di cui necessita il nostro organismo. Anche la famiglia dei legumi è molto
ricca e varia e comprende: ceci, lenticchie (rosse, verdi, nere), piselli,
azuki, fave, cicerchie, soia, fagiolini e fagioli in tutte le loro numerosissime
varietà: bianchi, rossi, neri, da quelli grandissimi tipo i bianchi di
Spagna a quelli più minuscoli, da quelli più delicati a quelli dal gusto
marcato e particolarissimo… Nella famiglia delle leguminose rientrano
persino le arachidi, solitamente raggruppate tra la frutta secca.
Semi,
alghe e frutta
Preziose fonti di vitamine e minerali sono
anche i semi oleaginosi come ad esempio i semi di sesamo (calcio), di
girasole (vitamina E), di zucca (zinco), di lino (omega3), di papavero
ecc. Da alcuni di essi si ricava anche l'olio - e a proposito di olio
non dimentichiamo quello extravergine di oliva, alimento sempre validissimo
e ricco di sostanze antiossidanti. Gli oli vegetali, preferibilmente biologici
e ottenuti da spremitura a freddo, apportano all'organismo grassi insaturi
e altri nutrienti (a seconda dell'olio); tuttavia, pur trattandosi di
grassi vegetali, è comunque bene non abusarne.
Le alghe sono invece ricchissime di iodio, sali minerali (tra cui calcio
e ferro), vitamine e microelementi. Senza contare l'enorme varietà di
frutta e verdura, compresi tutti i prodotti tipici e locali, che ci consentono
una vastissima scelta di sapori, colori, profumi e nutrienti indispensabili
per l'organismo umano: dagli antiradicali liberi alle vitamine, dagli
antiossidanti ai sali minerali. In effetti le maggiori carenze nutrizionali
di oggi sono dovute all'esiguo consumo di frutta e verdura mentre invece
la dieta vegetariana è ricchissima di questi preziosi alimenti.
Le combinazioni
alimentari
Quando prepariamo i nostri pasti quale miglior
garanzia di un adeguato apporto proteico e di nutrienti essenziali teniamo
presenti le combinazioni alimentari tradizionali: dalla classica pasta
e fagioli al riso con le lenticchie o con i piselli, dai fagioli e mais
dei messicani al riso con i fagioli azuki o le lenticchie dahl degli orientali,
fino al couscous con i ceci di tradizione mediorientale o la polenta con
i fagioli di alcune valli alpine.
I più recenti studi hanno evidenziato che non è necessario assumere cereali
e legumi nello stesso pasto, come invece si credeva sino a non molti anni
fa, poiché il nostro organismo è in grado di ottimizzare l'assimilazione
e l'utilizzo dei vari aminoacidi e nutrienti assunti attraverso il cibo.
L'importante è variare spesso ed evitare la monotonia a tavola, infatti
variando la composizione dei propri pasti si evita il rischio di incorrere
in scompensi o carenze di nutrienti fondamentali, rischio del resto presente
in qualsiasi dieta non adeguatamente bilanciata. Dobbiamo anche considerare
che il fabbisogno individuale di ciascuno di noi varia anche in funzione
dell'età, del sesso, dell'attività fisica svolta, delle eventuali malattie
in atto e dello stato psicofisico nel suo complesso.
Mangiare
fuori casa
Quando invece mangiamo fuori casa possiamo
richiedere, gentilmente ma con fermezza, con quali ingredienti sono preparati
i vari piatti del menù (tra quelli già adocchiati come possibilmente vegan)
oppure cosa contengono i cibi pronti e da asporto che stiamo per acquistare.
Le leggi vigenti in materia impongono addirittura l'esposizione dell'elenco
degli ingredienti: non dimentichiamo infatti il crescente numero dei casi
di intolleranze e allergie persino alle sostanze più "naturali" e insospettabili.
Facciamo attenzione allo strutto che talvolta viene utilizzato in pane,
pizze e focacce; al burro nascosto in molti piatti e alcuni sughi di verdure,
al latte (anche in polvere) e al lattosio in gnocchi e biscotti apparentemente
vegan, al siero del latte onnipresente in moltissimi prodotti industriali.
Nei ristoranti italiani o nelle pizzerie è facile rimediare qualche portata
interamente vegetariana: dalla classica pasta al pomodoro o all'arrabbiata,
alle zuppe di legumi o di verdure, ai numerosi contorni, alla pizza con
le verdure alla griglia nelle più fantasiose combinazioni, ecc. É tuttavia
sempre opportuno chiedere comunque una conferma al cameriere o direttamente
al cuoco, con un sorriso e molta disponibilità anche a... menù di emergenza
(talvolta può capitare, anche se la tendenza sta decisamente cambiando).
Senza pretendere l'impossibile richiediamo gentilmente quanto possibile:
se siamo aperti a provare nuovi piatti, spesso saranno i gestori stessi
a suggerirci inattese quanto gustose alternative! Del resto è nel loro
interesse venirci incontro cercando di soddisfare le nostre richieste,
perché un cliente soddisfatto è un cliente che ritorna volentieri dove
si è trovato bene, spesso portando anche amici e conoscenti.
Le
cucine etniche
Se invece abbiamo optato per un ristorante
etnico o ci troviamo all'estero, ricordiamoci che molte cucine straniere
contemplano ottimi piatti vegan, piatti spesso tradizionali e altre volte
adattati al gusto degli avventori locali (nel caso dei ristoranti etnici
in paesi stranieri). Il più delle volte i gestori di questi locali sono
estremamente disponibili ad elencare gli ingredienti dei singoli piatti
e delle varie portate - o quanto meno a segnalare quali non contengono
alcun prodotto di origine animale. É possibile imbattersi in tante gustose
e inattese sorprese: dai piatti forti messicani 100% vegetali ai dolci
egiziani vegan, dalla speziata e ricca cucina indiana con molti piatti
vegetali a quella non meno ricca mediterranea: spagnola, greca, marocchina,
libanese...
La cucina vegan, contrariamente a quanto i luoghi comuni possano indurre
a credere, è in effetti, oltre che etica e salutare, anche molto varia
e stuzzicante. Lasciarsi tentare dalla sua grande varietà è proprio il
modo migliore per assaporarla appieno: le alternative ai prodotti animali
sono moltissime e appetitose e, come abbiamo appurato poco sopra, ci offrono
una vasta scelta tra innumerevoli cereali, legumi, verdure di terra e
di mare, semi oleaginosi, frutta fresca e secca. Con una minima disponibilità
a provare, chiedere e sperimentare sulla nostra tavola non mancheranno
mai sorprese deliziose!
Emanuela
Barbero è la coautrice dei volumi La
cucina etica e Curarsi
con la cucina etica.
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