
 |

|
 |
I bambini possono essere vegetariani?
di
Lucana Baroni
Spesso
accade che le persone non esperte degli aspetti nutrizionali dell'alimentazione
vegetariana, anche quando non hanno d'istinto particolari obiezioni sulla
validità di questa scelta per gli adulti, sollevino invece forti obiezioni,
sempre, appunto "d'istinto" sulla validità di questa scelta per infanti
e bambini.
Se da un lato questo comportamento è comprensibile, perché ogni persona
sa che l'alimentazione per i bambini è particolarmente importante, in
quanto influisce pesantemente sul loro sviluppo fisico e intellettuale,
dall'altro occorre, non giudicare d'istinto ma affidarsi agli studi di
nutrizionisti, nonché alle evidenze "sul campo", per giudicare la validità
di una scelta alimentare. Per questo, riportiamo qui di seguito quanto
affermato dall'Ada (American Dietetic Association) e dai Dietitians of
Canada in merito alla scelta vegetariana per infanti, bambini, donne in
gravidanza e allattamento.
Queste due associazioni, formate da professionisti della nutrizione, pubblicano
di volta in volta degli articoli che costituiscono la loro "Posizione
Ufficiale" sui più svariati temi legati alla nutrizione. Tali posizioni
ufficiali derivano dalla revisione di centinaia di articoli della letteratura
scientifica internazionale pubblicati su riviste medico scientifiche.
In particolare, per quanto riguarda la scelta vegetariana, è del 2003
l'ultima "Posizione dell'American Dietetic Association e dei Dietitians
of Canada: Diete Vegetariane", basata su una bibliografia di 256 articoli
pubblicati negli ultimi anni su pubblicazioni medico-scientifiche. Quello
che segue è un estratto che riguarda infanti, bambini, donne in gravidanza
e allattamento.
Il vegetarismo
nel corso del ciclo vitale
Le diete vegane, lacto-vegetariane e lacto-ovo-vegetariane
ben bilanciate sono adeguate a tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi
gravidanza e allattamento. Le diete vegane, lacto-vegetariane e
lacto-ovo-vegetariane adeguatamente pianificate soddisfano i fabbisogni
nutrizionali dei bambini nella prima e seconda infanzia e degli adolescenti,
e promuovono una crescita normale. Le diete vegetariane nell'infanzia
e nell'adolescenza possono essere d'ausilio nello stabilire sani schemi
alimentari, validi per tutta la durata della vita, e possono offrire alcuni
importanti vantaggi nutrizionali. I bambini e gli adolescenti vegetariani
presentano più bassi introiti di colesterolo, grassi saturi e grassi totali,
e più elevati introiti di frutta, verdura e fibre rispetto ai non-vegetariani.
È stato riportato che i bambini vegetariani sono anche più magri e presentano
più bassi livelli di colesterolo plasmatico.
Prima infanzia
Quando nella prima infanzia i bambini vegetariani ricevano adeguate quantità
di latte materno o delle formulazioni in commercio per l'infanzia, e la
loro dieta contenga buone fonti di energia e di nutrienti come ferro,
vitamina B12 e vitamina D, la crescita nel corso di questa fase della
vita è normale. Diete estremamente restrittive, come quelle fruttariana
e crudista, sono state associate con una ridotta crescita e perciò non
possono essere raccomandate per tutti i bambini. Molte donne vegetariane
scelgono di allattare al seno i propri bambini, e questa pratica dovrebbe
essere incoraggiata e sostenuta. Il latte delle donne vegetariane è simile
per composizione a quello delle donne non vegetariane, ed è nutrizionalmente
adeguato. Le formulazioni per l'infanzia in commercio dovrebbero essere
utilizzate se i bambini non vengono allattati al seno o se vengono svezzati
prima dell'anno di età. Le formulazioni a base di soia sono le uniche
possibilità per i lattanti vegani che non vengano allattati al seno.
Il comune latte di soia, il latte di riso, le preparazioni di latte fatto
in casa, il latte vaccino ed il latte di capra non dovrebbero essere utilizzati
per sostituire il latte materno o le formulazioni per l'infanzia in commercio
nel corso del primo anno di vita, dal momento che questi cibi non contengono
un rapporto adeguato di macronutrienti, e non contengono neppure livelli
adeguati dei micronutrienti necessari per il lattante.
Le linee guida per l'introduzione dei cibi solidi sono le stesse per bambini
vegetariani e non. Quando è il momento di iniziare ad introdurre i cibi
ricchi di proteine, i bambini vegetariani possono ricevere alimenti quali
tofu schiacciato o ridotto a purea, legumi ridotti a purea e se necessario
filtrati, yogurt di soia o vaccino, tuorlo d'uovo cotto e formaggio in
fiocchi. In seguito si può iniziare a proporre cibi come cubetti di tofu,
formaggio vaccino o di soia, e bocconcini di hamburger di soia. I cibi
ricchi in energia e nutrienti, come i germogli di legumi, il tofu e l'avocado
schiacciato, devono essere utilizzati quando il bambino sta per essere
svezzato. I grassi nella dieta non devono essere limitati nei bambini
di età inferiore ai due anni.
I bambini allattati al seno, le cui madri non assumano in modo regolare
latticini, cibi fortificati con vitamina B12 od integratori a base di
questa vitamina, devono assumere degli integratori di vitamina B12. Le
linee guida per l'utilizzo degli integratori a base di ferro e di vitamina
D nei bambini vegetariani non sono diverse dalle Linee Guida adottate
per i bambini non vegetariani. Gli integratori a base di zinco non sono
necessariamente raccomandati nei bambini vegetariani, perché la carenza
di zinco viene raramente osservata. Gli introiti di zinco dovrebbero venire
valutati individualmente, e gli integratori od i cibi fortificati a base
di zinco dovrebbero venire utilizzati nel periodo in cui vengono introdotti
cibi complementari, se la dieta risultasse povera di zinco o costituita
principalmente da cibi contenenti zinco a bassa biodisponibilità.
Seconda infanzia
I bambini lacto-ovo-vegetariani evidenziano un ritmo di crescita simile
a quello dei loro coetanei non vegetariani. Sono disponibili scarse informazioni
sulla crescita dei bambini vegani non macrobiotici, per quanto alcuni
dati suggeriscano che questi bambini tendano ad essere un po' più piccoli,
ma comunque all'interno dei normali intervalli standard per peso ed altezza.
Un ritardo nella crescita è stato riscontrato principalmente in quei bambini
che seguivano diete estremamente restrittive.
L'assunzione frequente di pasti e snacks, e l'utilizzo di alcuni cibi
raffinati (cereali per colazione fortificati, tutti i tipi di pane e pasta)
e di cibi a elevato contenuto in acidi grassi insaturi, possono aiutare
i bambini vegetariani a raggiungere le quantità di energia e nutrienti
necessarie. L'introito medio di proteine dei bambini vegetariani (lacto-ovo,
vegani e macrobiotici) generalmente soddisfa od eccede le quantità raccomandate,
sebbene i bambini vegetariani possano consumare una quantità di proteine
inferiore a quella dei bambini non-vegetariani. I bambini vegani possono
presentare un fabbisogno di proteine lievemente superiore a quello dei
bambini non vegani, a causa di differenze nella assimilabilità e nella
composizione aminoacidica delle proteine di origine vegetale, ma solitamente
questo fabbisogno proteico è rispettato se la dieta contiene adeguate
quantità di energia ed una varietà di cibi di origine vegetale. L'assunzione
di buone fonti di calcio, ferro e zinco dovrebbe essere incoraggiata nei
bambini vegetariani, in parallelo ad accorgimenti dietetici che esaltino
l'assimilabilità dello zinco e del ferro a partire dai cibi vegetali.
Una fonte affidabile di vitamina B12 è importante per i bambini vegani.
Se vi fossero dei dubbi sull'efficacia della sintesi di vitamina D a causa
della limitata esposizione alla luce solare, del colore della pelle, della
stagione o dell'uso di filtri solari, dovrebbero venire utilizzati integratori
di vitamina D o cibi fortificati.
Gravidanza e allattamento
Le diete lacto-ovo-vegetariane e vegane sono in grado di soddisfare le
richieste nutrizionali ed energetiche delle donne in gravidanza. I neonati
di madri vegetariane hanno solitamente un peso alla nascita simile a quello
dei neonati nati da madri non-vegetariane, e comunque che si colloca all'interno
dei valori normali. Le diete delle donne vegane in gravidanza ed in allattamento
dovrebbero contenere una fonte quotidiana ed affidabile di vitamina B12.
Se vi fossero dei dubbi sull'efficacia della sintesi di vitamina D, a
causa della limitata esposizione alla luce solare, del colore della pelle,
della stagione o dell'uso di filtri solari, le donne in gravidanza ed
allattamento dovrebbero utilizzare integratori di vitamina D o cibi fortificati.
L'integrazione con ferro può rendersi necessaria per la prevenzione od
il trattamento dell'anemia da carenza di ferro, che viene comunemente
osservata durante la gravidanza per tutte le donne, che siano o meno vegetariane.
Alle donne che intendano affrontare una gravidanza o che siano nel periodo
del concepimento, si consiglia di consumare 400 mcg di acido folico al
giorno a partire da integratori, cibi fortificati, od entrambi, oltre
a consumare l'acido folico contenuto nei cibi a partire da una dieta variata.
Luciana
Baroni è la coautrice dei volumi Decidi
di stare bene e Curarsi
con la cucina etica.
|
 |