Book site > Vegan > Idee e testimonianze
    

 




Benvenuti  
Idee e testimonianze  

Il piacere di mangiare vegan

La nonviolenza parte dalla tavola

Consumare e produrre senza violenza

Affinché tutti possano,
.. semplicemente, mangiare


Dieta vegetariana e salute

Non agli Ogm?
..Allora non mangiare animali


Come difendere gli animali di casa

Lettera aperta di un animale

I bambini possono essere vegetariani?

L'insostenibilità ecologica degli allevamenti

Vegetariani di ieri e di oggi

Domande ricorrenti

Leonardo era vegetariano?

 

 

 


Come difendere gli animali di casa
di Luca Tschuor


La Bse, scientificamente nota come Encefalopatia Spongiforme Bovina, non è più un argomento che occupa le prime pagine dei giornali.
In passato sono apparsi articoli di tutti i generi: da quelli strettamente scientifici, che affrontano la patologia sotto il profilo medico, a quelli che considerano il problema psicologico di chi tutti i giorni deve fare la spesa e si trova costretto ad affrontare il dilemma dell'acquisto di carne bovina che potrebbe essere contaminata dalla Bse oppure di quella avicola o suicola che potrebbe essere un concentrato di anabolizzanti.
In realtà il comune cittadino alla fine stanco per la giornata lavorativa, decide di affidarsi alla fortuna o all'istinto o magari sceglie di diventare vegetariano scoprendo così che senza carne si vive benissimo anzi meglio di prima.
Sfogliando i giornali però non ho visto articoli che affrontassero il problema per gli animali carnivori che normalmente condividono le mura domestiche con l'uomo, se non qualche sparuto trafiletto che si limitava a informare i consumatori che solo nei gatti, fino a oggi, è stata riscontrata la malattia.
Per questo motivo ritengo utile fare un po' di chiarezza, ove possibile, sui rapporti esistenti fra questa malattia e gli animali che più comunemente vivono con l'uomo, il cane e il gatto, e le possibili alternative alimentari.
Partendo da un presupposto fondamentale, ossia che nel cane fino a oggi non sono stati mai accertati casi di Bse mentre nel gatto negli anni novanta i casi sono stati 87, si può ben comprendere come tale problema riguardi i felini. Ma è anche vero che questa patologia non è molto conosciuta, ogni giorno vengono emanati o postulati nuovi divieti; l'ultimo in ordine di tempo riguarda la bistecca con l'osso piuttosto che la possibilità di contaminazione del sangue per coloro che devono subire delle trasfusioni.
Per quanto riguarda poi l'agente causante, gli scienziati non hanno certezza; in un primo tempo si è parlato esclusivamente di prione, ossia di una particolare proteina, ultimamente alcuni sospettano un'agente virale. Per questi motivi è in ogni caso meglio essere prudenti anche nei confronti di quei soggetti che non dovrebbero sviluppare la malattia.




Quali diete alternative per cane e gatto?

Purtroppo il gatto necessita di un aminoacido essenziale, la Taurina, che è presente nella carne. Tale aminoacido è fondamentale per questo animale poiché non è in grado, a differenza del cane, di sintetizzarlo e una sua carenza causa patologie retiniche gravi e disturbi dell'attività riproduttiva. Anche una dieta troppo ricca di vegetali può causarne una perdita con le feci. In questo animale quindi a mio parere non è possibile sopperire alla carne, anche se può essere diminuita la quota utilizzando fonti diverse quali il pesce. Nel cane il discorso è differente.
Addirittura in certe patologie viene richiesta una dieta a basso contenuto proteico, per cui si utilizzano fonti alternative alla carne come uova formaggi o pesce. Spesso queste diete sono strutturate utilizzando come fonte primaria i cereali ossia l'energia viene fornita dai carboidrati quali il riso o la crema di frumento.
Ma il vero problema nasce dal fatto che quando si imposta una dieta per qualunque animale, poiché non è in grado di comprenderne i motivi e i fini, bisogna sempre fare i conti con due aspetti fondamentali: l'appetibilità e il fabbisogno chilocarico.
Chiaramente la mancanza di appetibilità determinerà un rifiuto del cibo offerto e d'altra parte non è proponibile affamare il cane, per cui bisognerà ricercare delle alternative per render gustosa la dieta. Sotto il profilo del fabbisogno chilocalorico, il problema nasce dal fatto che solitamente i vegetali hanno un contenuto di energia metabolizzabile per unità di misura poco elevato, per cui per raggiungere il fabbisogno necessario bisogna somministrare grandi quantità di alimento; consideriamo che per un cane di media taglia con attività normale non agonistica, il fabbisogno giornaliero è pari circa a 1.300 Kcal/die. Inoltre un eccesso di fibra nel cane stimola la peristalsi intestinale e la produzione di gas sfociando in un aumento del numero e delle quantità di defecazioni.
L'ultimo aspetto poi è rappresentato dalla laboriosità della preparazione di queste diete.




A scopo esemplificativo riporto la ricetta di una dieta casalinga priva di carne

Mezza tazza di farina
Due tazze di crema di frumento
Una tazza e mezza di formaggi freschi
Un uovo
25 g di lievito di birra
45 g di zucchero
15g di olio vegetale
5 g di cloruro di potassio
4,5 g di fosfato bicalcico
5 g di carbonato di calcio

Il rendimento è pari a 980 g, l'energia metabolizzabile è di 107 Kcal/100 g sul tal quale.

 
 

Chi siamo Contattaci In omaggio Guida al sito Faq Newsletter Lavora con noi Rights Home